8 Settembre 2007- 8 Ottobre 2007 E' passato un mese dal V-Day e tanto si è parlato di antipolitica e di qualunquismo, questi gli aggettivi declassanti adottati dai mass-media e da molti degli stessi politici nei confronti di tutti gli italiani che hanno deciso di alzare la testa di fronte agli abusi di potere della classe politica, dove comune è stata la partecipazione di "nonni e nipoti". Se antipolitico è chiedere di essere rappresentati da persone che non abbiano procedimenti penali con tanto di condanna sulle spalle (tangenti, abusivismo edilizio e via dicendo), se qualunquismo sono le 300.000 firme raccolte con migliaia di persone nelle piazze di tutta Italia accomunate dal forte malessere socio-economico, che "ben venga" ed anzi,mando in risposta la testimoninza del giudice Norberto Lenzi dalla piazza Maggiore di Bologna, che con i suoi qauran'anni di servizio alle spalle denuncia l'intero ed inefficente sistema dello Stato italiano. Basti vedere che il governo si salva "per il rotto della cuffia" in senato mentre nascono e vengono rifondati nuovi partiti (partito Socialista e nuovo PD) e dall'altra parte il noto Sivio Berlusconi continua ad affermare che in primavera si andrà a nuove elezioni e che solo così si risolveranno i problemi degli italiani (???), il tutto con il vecchio sistema elettorale, quindi senza nemmeno prendere minimamente in considerazione la parola di oltre 300.000 persone che hanno dato vita ad una proposta di legge popolare e che in uno dei suoi tre punti riguarda tale sistema elettorale. Quanto ancora andrà avanti tutta questa storia, senza che questi signori offrano qualcosa di veramente concereto contiunuando ad ignorare la voce dei cittadini, anzichè tirare ognuno acqua al proprio mulino?!
GUARDA IL VIDEO:
http://it.youtube.com/watch?v=lFf45D-gZp0
martedì 9 ottobre 2007
lunedì 10 settembre 2007
Testimonianza dal V-Day
Non sono i popoli che devono avere paura dei propri governi, ma i governi che devono avere paura dei propri popoli. Thomas Jefferson
Fratellanza, questa è la forte sensazione respirata nell'aver condiviso quest'esperienza con due amici, con più di 200.000 persone nella sola Piazza Maggiore di Bologna e...e poi c'erano con noi tutte le altre città d' Italia! (più altre 30 nel Mondo).
Il Vaffanculo Day è stato una festa, una festa di denuncia...manifestare con tutti gli italiani il nostro malcontento nei confronti di uno Stato composto da uomini che ormai da anni hanno dato vita ad una realtà sempre più tangibile, cioè il loro benessere, il loro lusso consolidato dalle tasche dei propri cittadini, noi lavoriamo...e loro guadagnano!
Ma adesso i soldi son finiti e le bende dagli occhi ce le siamo tolte, abbiamo mostrato al Mondo che a questi soprusi non ci stiamo più, abbiamo dimostrato di non essere il paese dal ventre molle, il paese guidato dalla Mafia, ma bensì un Popolo unito e lo abbiamo fatto alla nostra maniera, con simpatia ma con acuta e spigolosa oggettività verso i problemi irrisolti dai signori dello Stato.
"Oggi come ieri", nei secoli scorsi il giullare scendeva in piazza e con la complicità del popolo dava vita a rappresentazioni sul malessere della vita di quei giorni, quei giorni in cui i Signori avevano paura di uscire per le strade e per questo non lo facevano (quindi per poter vedere cosa accadeva per le strade della città senza essere visti sono nate le finestre a persiana).
Il V-Day è stata la nostra composta rivoluzione, le parole hanno risuonato ed echeggiato in ogni angolo d'Italia arrivando fino alle piazze di importanti città di tutto il mondo nonostante la repressione all'informazione adottata dai mass-media, che tutt'ora, nonostante l'importanza per dimensione e partecipazione di tale evento lo vogliono far passare semplicemente per uno spettacolo di Beppe Grillo, infondo accostamenti tra politica e spettacolo ci sono sempre stati a loro dire, vero, ma è anche vero che lo "spettacolo" in questione è frutto di un pensiero comune dovuto ad un sistema che non funziona più... e come diceva un cartellone: "IGNORATECI ADESSO!!! "
Il messaggio più importante, almeno per quanto mi riguarda, mi è stato donato dai genitori di Federico Aldrovandi, un ragazzo di appena 18 anni, massacrato ed ucciso di botte da quattro poliziotti.
Ad Ottobre inizierà il processo nei confronti di queste quattro persone e le prove di questo massacro sono state occultate...
Credo che come me, nessuno voglia che un giorno i propri figli, i propri nipoti o noi stessi vivere la situazione di due genitori straziati dalla perdita di un figlio ucciso, sangue del proprio sangue, e trovarsi oltretutto difronte ad una situazione di schifosa corruzione ed ingiustizia per far sì che questi quattro rappresentanti dello Stato ne escano con le "MANI PULITE".
Commozione, rabbia e tanta voglia di cambiare nel vedere che i scacrifici di persone che hanno cercato di migliorare questo paese
( Gen. Dalla Chiesa, Falcone, Borsellino, ecc.) sono "andati a puttana" solamente perchè c'è sempre qualcuno a cui non tornano i conti...Ora basta!
Fratellanza, questa è la forte sensazione respirata nell'aver condiviso quest'esperienza con due amici, con più di 200.000 persone nella sola Piazza Maggiore di Bologna e...e poi c'erano con noi tutte le altre città d' Italia! (più altre 30 nel Mondo).
Il Vaffanculo Day è stato una festa, una festa di denuncia...manifestare con tutti gli italiani il nostro malcontento nei confronti di uno Stato composto da uomini che ormai da anni hanno dato vita ad una realtà sempre più tangibile, cioè il loro benessere, il loro lusso consolidato dalle tasche dei propri cittadini, noi lavoriamo...e loro guadagnano!
Ma adesso i soldi son finiti e le bende dagli occhi ce le siamo tolte, abbiamo mostrato al Mondo che a questi soprusi non ci stiamo più, abbiamo dimostrato di non essere il paese dal ventre molle, il paese guidato dalla Mafia, ma bensì un Popolo unito e lo abbiamo fatto alla nostra maniera, con simpatia ma con acuta e spigolosa oggettività verso i problemi irrisolti dai signori dello Stato.
"Oggi come ieri", nei secoli scorsi il giullare scendeva in piazza e con la complicità del popolo dava vita a rappresentazioni sul malessere della vita di quei giorni, quei giorni in cui i Signori avevano paura di uscire per le strade e per questo non lo facevano (quindi per poter vedere cosa accadeva per le strade della città senza essere visti sono nate le finestre a persiana).
Il V-Day è stata la nostra composta rivoluzione, le parole hanno risuonato ed echeggiato in ogni angolo d'Italia arrivando fino alle piazze di importanti città di tutto il mondo nonostante la repressione all'informazione adottata dai mass-media, che tutt'ora, nonostante l'importanza per dimensione e partecipazione di tale evento lo vogliono far passare semplicemente per uno spettacolo di Beppe Grillo, infondo accostamenti tra politica e spettacolo ci sono sempre stati a loro dire, vero, ma è anche vero che lo "spettacolo" in questione è frutto di un pensiero comune dovuto ad un sistema che non funziona più... e come diceva un cartellone: "IGNORATECI ADESSO!!! "
Il messaggio più importante, almeno per quanto mi riguarda, mi è stato donato dai genitori di Federico Aldrovandi, un ragazzo di appena 18 anni, massacrato ed ucciso di botte da quattro poliziotti.
Ad Ottobre inizierà il processo nei confronti di queste quattro persone e le prove di questo massacro sono state occultate...
Credo che come me, nessuno voglia che un giorno i propri figli, i propri nipoti o noi stessi vivere la situazione di due genitori straziati dalla perdita di un figlio ucciso, sangue del proprio sangue, e trovarsi oltretutto difronte ad una situazione di schifosa corruzione ed ingiustizia per far sì che questi quattro rappresentanti dello Stato ne escano con le "MANI PULITE".
Commozione, rabbia e tanta voglia di cambiare nel vedere che i scacrifici di persone che hanno cercato di migliorare questo paese
( Gen. Dalla Chiesa, Falcone, Borsellino, ecc.) sono "andati a puttana" solamente perchè c'è sempre qualcuno a cui non tornano i conti...Ora basta!
venerdì 31 agosto 2007
Scendiamo in Piazza!!!
E' giunto il momento che questi politici si rendano conto dello schifo di lavoro che hanno fatto in tutti questi anni e che si rendano conto del malessere sociale ed economico.
Per questo esorto tutti scendere in piazza, è il momento di cambiare qualcosa, e niente di meglio per provocare una reazione è una provocazione! La Nostra!
Scoperchiamo quel calderone bollente di nome "Stato" colmo di tutto men che di democraticità e buon senso...
Tutti In piazza!!!
Per questo esorto tutti scendere in piazza, è il momento di cambiare qualcosa, e niente di meglio per provocare una reazione è una provocazione! La Nostra!
Scoperchiamo quel calderone bollente di nome "Stato" colmo di tutto men che di democraticità e buon senso...
Tutti In piazza!!!
mercoledì 15 agosto 2007
Il caso Rom
Con qualche dato alla mano (molto generico), ed un pò di approfondimenti ecco la prima cosa che viene da pensare:
" come aiutare il sordo che non vuol sentire"?!
Non vogliono assistenza sanitaria?!...GRATUITA!!! Vivono non più di 60 anni e lo fanno in scarsissime condizioni igieniche
I pochi regolari (la maggior parte non possiede documenti) non mandano i figli a scuola, ed in percentuale la gioventù è superiore agli adulti...
in parole povere non vogliono integrarsi e nemmeno fanno si che almeno i loro figli possano integrarsi....
Poi ho riflettuto sul fatto che i rom, come qualsiasi altro zingaro ( sinti, caminanti ed altri gruppi minori) sono persone che conducono vita nomade, che non fanno suo un territorio stanziandovisi in modo definitivo ed illegale, cosa che invece avviene nella maggioranza dei casi.
Non volendo generalizzare, perchè è anche giusto riconoscere quella piccolissima percentuale di rom che fa un lavoro onesto, oltre a coloro giunti in Italia circa nel 1400 e che sono giostrai da generazioni, o i rom abruzzesi a molisani arrivati dal 1392 e che praticano l'allevamento ed il commercio di cavalli, mentre le loro donne si "occupano" di chiromanzia ( contesto che può esser anche affascinante), la stragrande maggioranza di questi signori occupa a tempo indeterminato ed in modo abusivo suolo pubblico, non hanno alcun tipo di tassazione, non ricevono sanzioni, e non lavorano ma vivono mendicando, stando ai semafori e quando tutto ciò non basta sono "costretti" a rubare, insomma, qui non si tratta di essere razzisti o estremisti ma solamente razionali, in un paese sviluppato come l'Italia l'accattonaggio ed il furto equivalgono ad una sola parola...ILLEGALE! (Quindi contro i principi della Costituzione italiana).
Ma qual'è il comportamento dei signori della nostra politica difronte a questo problema?
Ecco cosa è venuto fuori dal pentolone in seguito al triste episodio accaduto a Livorno:
vengono inizialmente indicati responsabili dell'emarginazione dei rom gli enti locali;
a sua volta Domenici, presidente Anci (associazione nazionale comuni italiani) scarica le responsabilità sullo Stato ed il Premier Romano Prodi a sua volta sottolinea quello dei rom come un problema politico complesso che l'Europa non ha ancora risolto.
Allorchè la Commissione di Bruxelles risponde che " per l'integrazione dei rom e delle altre minoranze etniche in Europa si è fatto molto e ci sono regole molto chiare. Sta agli stati membri, compresa l'Italia, rispettarle ed attuarle in pieno".
Ed ecco che torna indietro il barile scaricato un attimo prima...(giustamente i panni sporchi si lavano in casa se i mezzi ci sono).
L'Italia, emerge dall'articolo di seguito linkato, "ha la maglia nera" in Europa nel far fronte a questa situazione.
Il viminale afferma che la direttiva è stata recepita nel 2003, poi emerge dal sito ufficiale dello stesso che il decreto è stato ritenuto non soddisfacente rispetto a tre aspetti specifici della direttiva che, tuttavia, non riguardano la questione dei rom".
Ma allora se ci sono le leggi perchè non sono state rispettate?
Chi e perchè non ha controllato che venissero rispettate?
In questo articolo potrete trovare il confronto e la netta differenza tra la situazione italiana rispetto agli altri paesi della
Comunità Europea
http://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/cronaca/rom-sinti-chi-sono/rom-europa/rom-europa.html
" come aiutare il sordo che non vuol sentire"?!
Non vogliono assistenza sanitaria?!...GRATUITA!!! Vivono non più di 60 anni e lo fanno in scarsissime condizioni igieniche
I pochi regolari (la maggior parte non possiede documenti) non mandano i figli a scuola, ed in percentuale la gioventù è superiore agli adulti...
in parole povere non vogliono integrarsi e nemmeno fanno si che almeno i loro figli possano integrarsi....
Poi ho riflettuto sul fatto che i rom, come qualsiasi altro zingaro ( sinti, caminanti ed altri gruppi minori) sono persone che conducono vita nomade, che non fanno suo un territorio stanziandovisi in modo definitivo ed illegale, cosa che invece avviene nella maggioranza dei casi.
Non volendo generalizzare, perchè è anche giusto riconoscere quella piccolissima percentuale di rom che fa un lavoro onesto, oltre a coloro giunti in Italia circa nel 1400 e che sono giostrai da generazioni, o i rom abruzzesi a molisani arrivati dal 1392 e che praticano l'allevamento ed il commercio di cavalli, mentre le loro donne si "occupano" di chiromanzia ( contesto che può esser anche affascinante), la stragrande maggioranza di questi signori occupa a tempo indeterminato ed in modo abusivo suolo pubblico, non hanno alcun tipo di tassazione, non ricevono sanzioni, e non lavorano ma vivono mendicando, stando ai semafori e quando tutto ciò non basta sono "costretti" a rubare, insomma, qui non si tratta di essere razzisti o estremisti ma solamente razionali, in un paese sviluppato come l'Italia l'accattonaggio ed il furto equivalgono ad una sola parola...ILLEGALE! (Quindi contro i principi della Costituzione italiana).
Ma qual'è il comportamento dei signori della nostra politica difronte a questo problema?
Ecco cosa è venuto fuori dal pentolone in seguito al triste episodio accaduto a Livorno:
vengono inizialmente indicati responsabili dell'emarginazione dei rom gli enti locali;
a sua volta Domenici, presidente Anci (associazione nazionale comuni italiani) scarica le responsabilità sullo Stato ed il Premier Romano Prodi a sua volta sottolinea quello dei rom come un problema politico complesso che l'Europa non ha ancora risolto.
Allorchè la Commissione di Bruxelles risponde che " per l'integrazione dei rom e delle altre minoranze etniche in Europa si è fatto molto e ci sono regole molto chiare. Sta agli stati membri, compresa l'Italia, rispettarle ed attuarle in pieno".
Ed ecco che torna indietro il barile scaricato un attimo prima...(giustamente i panni sporchi si lavano in casa se i mezzi ci sono).
L'Italia, emerge dall'articolo di seguito linkato, "ha la maglia nera" in Europa nel far fronte a questa situazione.
Il viminale afferma che la direttiva è stata recepita nel 2003, poi emerge dal sito ufficiale dello stesso che il decreto è stato ritenuto non soddisfacente rispetto a tre aspetti specifici della direttiva che, tuttavia, non riguardano la questione dei rom".
Ma allora se ci sono le leggi perchè non sono state rispettate?
Chi e perchè non ha controllato che venissero rispettate?
In questo articolo potrete trovare il confronto e la netta differenza tra la situazione italiana rispetto agli altri paesi della
Comunità Europea
http://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/cronaca/rom-sinti-chi-sono/rom-europa/rom-europa.html
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