lunedì 10 settembre 2007

Testimonianza dal V-Day

Non sono i popoli che devono avere paura dei propri governi, ma i governi che devono avere paura dei propri popoli. Thomas Jefferson

Fratellanza, questa è la forte sensazione respirata nell'aver condiviso quest'esperienza con due amici, con più di 200.000 persone nella sola Piazza Maggiore di Bologna e...e poi c'erano con noi tutte le altre città d' Italia! (più altre 30 nel Mondo).
Il Vaffanculo Day è stato una festa, una festa di denuncia...manifestare con tutti gli italiani il nostro malcontento nei confronti di uno Stato composto da uomini che ormai da anni hanno dato vita ad una realtà sempre più tangibile, cioè il loro benessere, il loro lusso consolidato dalle tasche dei propri cittadini, noi lavoriamo...e loro guadagnano!
Ma adesso i soldi son finiti e le bende dagli occhi ce le siamo tolte, abbiamo mostrato al Mondo che a questi soprusi non ci stiamo più, abbiamo dimostrato di non essere il paese dal ventre molle, il paese guidato dalla Mafia, ma bensì un Popolo unito e lo abbiamo fatto alla nostra maniera, con simpatia ma con acuta e spigolosa oggettività verso i problemi irrisolti dai signori dello Stato.
"Oggi come ieri", nei secoli scorsi il giullare scendeva in piazza e con la complicità del popolo dava vita a rappresentazioni sul malessere della vita di quei giorni, quei giorni in cui i Signori avevano paura di uscire per le strade e per questo non lo facevano (quindi per poter vedere cosa accadeva per le strade della città senza essere visti sono nate le finestre a persiana).
Il V-Day è stata la nostra composta rivoluzione, le parole hanno risuonato ed echeggiato in ogni angolo d'Italia arrivando fino alle piazze di importanti città di tutto il mondo nonostante la repressione all'informazione adottata dai mass-media, che tutt'ora, nonostante l'importanza per dimensione e partecipazione di tale evento lo vogliono far passare semplicemente per uno spettacolo di Beppe Grillo, infondo accostamenti tra politica e spettacolo ci sono sempre stati a loro dire, vero, ma è anche vero che lo "spettacolo" in questione è frutto di un pensiero comune dovuto ad un sistema che non funziona più... e come diceva un cartellone: "IGNORATECI ADESSO!!! "
Il messaggio più importante, almeno per quanto mi riguarda, mi è stato donato dai genitori di Federico Aldrovandi, un ragazzo di appena 18 anni, massacrato ed ucciso di botte da quattro poliziotti.
Ad Ottobre inizierà il processo nei confronti di queste quattro persone e le prove di questo massacro sono state occultate...
Credo che come me, nessuno voglia che un giorno i propri figli, i propri nipoti o noi stessi vivere la situazione di due genitori straziati dalla perdita di un figlio ucciso, sangue del proprio sangue, e trovarsi oltretutto difronte ad una situazione di schifosa corruzione ed ingiustizia per far sì che questi quattro rappresentanti dello Stato ne escano con le "MANI PULITE".
Commozione, rabbia e tanta voglia di cambiare nel vedere che i scacrifici di persone che hanno cercato di migliorare questo paese
( Gen. Dalla Chiesa, Falcone, Borsellino, ecc.) sono "andati a puttana" solamente perchè c'è sempre qualcuno a cui non tornano i conti...Ora basta!

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